Alcuni consigli molto molto utili

Traduzione generale

La traduzione non è semplicemente leggere un testo e riscriverlo in un’altra lingua straniera. Ormai questo è più che risaputo. E’ anche questo, ma non solo. Per questo esistono così tanti blog, forum, riviste (soprattutto all’estero), siti internet dedicati solamente a questa disciplina e chi più ne ha più ne metta.

Difatti, per essere un buon traduttore, dovremmo tutti seguire i preziosi consigli di Xosé Castro, traduttore spagnolo (o meglio, gallego) da ormai moltissimi anni.

Il suo corso sull’informatica applicata alla traduzione di Asetrad fu una vera rivelazione. Impartito qualche mese fa presso la National University of Cordova, in due giorni riuscì a cambiare il mio modo di lavorare e di studiare.

Avevo creato un hyperlink in un altro articolo del blog direttamente con l’articolo in spagnolo, nel quale si parlava dei consigli migliori che tutti i traduttori dovrebbero tenere in considerazione. Purtroppo però, erano scritti solamente in lingua spagnola, perciò ho deciso di fare un riassunto dei punti più salienti, dimodoché tutti possano usufruirne.

  1. ORGANIZZARE LO SPAZIO: è imprescindibile un bel tavolo amplio, uno schermo grande, una poltrona comoda.
  2. FARE SPORT: è fondamentale per non ritrovarsi con la schiena distrutta dopo pochi mesi.
  3. UTILIZZARE IL MOUSE IL MENO POSSIBILE: imparare i comandi della tastiera del proprio computer (indipendentemente che esso sia Macintosh o Windows): il computer, dice Xosé Castro, dev’essere parte del nostro corpo. In questi link potrete trovare moltissime combinazioni.
  4. DATTILOGRAFIA: più veloce sarà la scrittura, maggiori saranno i guadagni. Ci sono vari corsi di dattilografia gratuiti nella web, come per esempio Mecanet o Tutore Dattilo.
  5. BACKUP: fare sempre una copia di sicurezza di tutt i documenti su un hard disk esterno (meglio se più di uno).
  6. DIVENTARE UN TRADUTTORE VISIBILE NELLA WEB: Twitter e Linkedin possono essere strumenti preziosi per farsi pubblicità on line, sempre se professionali.
  7. SFORZARSI ED ESSERE PRODUTTIVO: una tecnica molto utile è la famosa tecnica pomodoro, favolosa non solo per l’ambito traduttologico, ma per qualsiasi tipo di lavoro in cui sia necessario concentrarsi (lo studio, per esempio). E’ un semplice cronometro, che seziona il tempo di lavoro in 25 minuti con 5 minuti di pausa obbligatori per recuperare lo sforzo accumulato; difatti è scientificamente provato che dopo 25 minuti di lavoro l’attezione inizia a diminuire. Inoltre, si riducono le perdite di tempo, potenziando al massimo il rendimento.
  8. CONOSCERE A FONDO I PROGRAMMI CON CUI LAVORI: iscriviti a un corso di Word avanzato, a corsi di programmazione e, soprattutto, a utilizzare Google in modo appropriato.
  9. A CACCIA DI CLIENTI: andare sempre in cerca di nuovi clienti, scrivere alle case editrici e siti internet per correggere eventuali errori nelle traduzioni.

Questi sono solo pochi dei moltissimi consigli che un buon traduttore dovrebbe sempre seguire, all’inizio della sua carriera per poi continuare e approfondire nel suo percorso.

Buon lavoro!

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