Come fare in un mese tutto ciò che non hai potuto fare in sei anni

Travel

Impossibile. Non ce la farò mai. Non ruiscirò mai a fare tutto quello che voglio fare in poco più di 30 giorni…

Siviglia...

Sono arrivata in Spagna per la prima volta nel 2006, grazie alla strafamosa borsa di studio Erasmus. E ci sono rimasta. Sì, proprio così, ho passato quasi sei anni della mia vita in Andalusia, tra la meravigliosa Siviglia e la simbolica Cordova, mangiando tapas a più non posso e ballando la sevillana come una loca. Bè, in realtà non è andata proprio così. Ho mangiato tapas e ho ballato sevillanas ma è stato anche molto duro, come tutte le buone esperienze in fin dei conti.

Lo rifarei se potessi, anche se adesso ho voglia di tornare a casa.

E’ bello analizzare la propria evoluzione in questi tipi di avventure… All’inizio ti senti il re del mondo, parti con l’idea di non tornare assolutamente a casa “perché come la Spagna non c’è niente, ma proprio niente sulla faccia della terra”, per poi renderti conto che in realtà, dopo poco tempo che ti trovi in un determinato posto per un determinato periodo di tempo, diventa casa tua e hai voglia di andartene via.

Casa mia...

E’ paradossale, ma è proprio ciò che è accaduto a me. Quando finalmente senti che appartieni a una città, magicamente essa diventa la cosa più banale del mondo. E ti annoia. E la vuoi lasciare. Arrivi addirittura a maledire il giorno in cui decidesti di trasferirti lì (anche se in fondo l’amore è tale che non la puoi abbandonare così, da un giorno all’altro…) ed entri in un circolo vizioso da cui è molto difficile uscirne.

Quindi la mia domanda sorge spontanea: per stare bene non devo sentirmi a casa? No, grazie a dio non è proprio così. So che può suonare poco originale, ma casa tua è ovunque, basta che tu senta che quello è il tuo posto. Non è Firenze (nel mio caso), nè Siviglia, nè Cordova… o forse sì, lo sono proprio tutte e tre. Dipende solo da come ci sentiamo noi, dentro.

E adesso casa mia è… casa mia. E tra poco più di un mese ci ritorno.

Quindi: come posso fare in un mese tutto ciò che non ho fatto in sei anni? Mhm… arduo obiettivo. Soprattutto se hai da preparare 10 esami.

Vediamo:

– Vorrei tornare a vedere la Mezquita (fattibile, ce l’ho praticamente sotto casa)

– Vorrei tornare a vedere l’Alhambra (un po’ più complicato visto che dista più o meno 3 ore da Cordova…)

– Vorrei provare i caracoles (lumache…)

– Vorrei imparare l’arabo (l’Andalusia è stata sotto il dominio musulmano per secoli)

– Vorrei andare a vedere tutti i musei che non ho visto a Siviglia (bè, in realtà sono solo due)

– Vorrei leggermi perlomeno un libro di aneddoti storici di Siviglia (ce l’ho già, devo solo trovare il tempo per aprirlo)

– Vorrei sapere tutto sulla storia di questa regione

– Vorrei andare a Tarifa e fare surf

– Vorrei andare in Asturia e fare surf

– E pure in Galizia, e mangiare il loro pulpo a la gallega

– Vorrei andare a fare un viaggio in barca a vela per le Baleari

– Vorrei andare a vedere il vulcano che sta nascendo alle Canarie

– Vorrei ritornare a vedere uno spettacolo di Flamenco

– Vorrei andare a vedere lo stretto di Gibilterra e le sue scimmie

– Vorrei andare a vedere le Fallas a Valencia

– Vorrei andare a vedere, perlomeno una volta soltanto, quei pazzi di San Fermín

– Eccetera, eccetera, eccetera.

E’ sempre così… Quando si avvicina il momento dell’addio hai come un’ispirazione e vuoi fare TUTTO.

Io comunque per adesso mi godo gli ultimi raggi di sole della luminosa Andalusia, augurando a tutti, ma proprio a tutti che possano fare un giorno un’esperienza così entusiasmante come quella che sto per finire io.

Te echaré de menos, España.

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2 pensieri su “Come fare in un mese tutto ciò che non hai potuto fare in sei anni

  1. Y España te echará de menos.
    Sopratutto questa spagnolina. Gracias por hacerme sentir que estoy en casa.
    Al final va a ser verdad eso de que en la universidad se hacen amigos. Lo mejor es que sé que no acabará con la universidad.

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