Scegliere un libro per il suo traduttore…

Traduzione generale

Non mi piace scrivere articoli negativi, ma oggi sono troppo indignata per non farlo.

M’indigna non poter leggere un buon libro prima di andare a dormire per colpa della pessima traduzione che è stata fatta dalla lingua originale alla lingua meta.

Fino ad ora non ci facevo caso, come la maggior parte delle persone, credo; nessuno sceglie di comprare un libro in base al traduttore… Ma dovremmo cominciare a farlo tutti.

Solo se ci si scontra con questo tipo di prodotto letterario (come quello che mi sono ritrovata tra le mani) si può comprenderne realmente l’importanza.

Non dirò di che libro si tratta, non è mia intenzione rovinare il nome di nessuno; dirò solo che il libro originale è spagnolo… E abbastanza recente.

Dio, che rabbia!!!

Possibile che si continui a non dare la giusta importanza a questo lavoro?

Basta con gli intrusi incompetenti che si lanciano in un’impresa così grande come quella di riscrivere un libro intero in un’altra lingua. Alla fin fine, se non si è semi-scrittori, se non si ha una passione folle per la letteratura o anni di studi umanistici alle spalle, non bisognerebbe intraprendere questo cammino.

E’ già la seconda volta che mi succede, la prima è stata con la versione italiana di Jane Eyre di Charlotte Brontë (il titolo stavolta lo posso scrivere, dato che esistono decine di versioni tradotte e ritradotte in italiano!). Non ce la feci. Dovetti chiudere il libro dopo tre pagine, giacché non era possibile andare avanti nella lettura. Conteneva ogni tipo d’errore: falsi amici, calchi dall’inglese, sintassi completamente sbagliate… E la PUNTEGGIATURA era usata completamente a casaccio. Bisognerebbe scrivere articoli interi sulla sua importanza nei testi letterari. NON si può NON sapere utilizzare alla perfezione la punteggiatura. La punteggiatura è l’enjambement che unisce e separa le frasi, che stabilisce il ritmo di lettura, che dà una certa velocità o lentezza a quello che leggiamo. Come si può sparpagliare punti, virgole e doppi punti? Roviniamo un testo intero. Facciamo allontanare il lettore per non farlo più tornare. Cosa sarebbe Hemingway se un traduttore non rispettasse l’uso dei punti e delle pause che producono? (Ugualmente meraviglioso, ma senza quell’originalità nel ritmo che tanto ci appassiona mentre leggiamo le sue parole…). E Proust? Può un traduttore separare le sue subordinate infinite con punti e virgole mal messi?

In tutte queste piccolissime ma enormi responsabilità giace il lavoro del traduttore letterario.

Non è facile, lo so bene, ed è per questo che bisogna scerglierlo e pagarlo bene. E’ troppo grande la sua responsabilità.

Bisognerebbe pure premiarlo e anche lui dovrebbe essere famoso, proprio come il “primo autore” dell’opera letteraria…

Altrimenti farà la fine dello stuntman cinematografico… Rischia la pelle per la soddisfazione d’apparire solo nei titoli di coda di un bellissimo film.

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