Alicia en el país de las maravillas de Jan Svankjamer

Nunca he sido una aficionada del cine. Me explico mejor, me encanta ir a ver películas al cine, físicamente, para entretenerme, pero debo ser sincera, las películas más “particulares”, el cine mudo o el cine surrealista nunca me han llamado la atención.

Sin embargo, hoy he tenido el placer de ver algunos trozos de la película Alicia en el país de las maravillas del director Jan Svankmajer, de nacionalidad checa y de la escuela surrealista. Desconocía sus obras antes de ver una presentación en Power Point en el curso de Literatura Comparada, impartido por la Prof.ª María de la Paz Cepedello Moreno.

Aquí podéis ver unos minutillos de su obra de arte:

Ya lo sé, esto no tiene nada que ver con la traducción, pero al fin y al cabo el traductor, así como el intérprete, debe saber de todo un poco, ¿no es así? Y creo que un poco de cultura cinematográfica nunca sienta mal, por lo menos a personas como yo, que carecen bastante de ello.

Traducción, Texto e Interferencias

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IX Congreso Internacional. Traducción, Texto e Interferencias. La traducción en las dos orillas: España e Hispanoamérica.

Trujillo – Cáceres (España), 20, 21 y 22 de junio de 2012

Otra conferencia en España que no deberíamos perdernos: el IX Congreso Internacional de Traducción, Texto e Interferencia.

Estuve en la conferencia de Traducción, Texto e Interferencia, impartida por la Universidad de Sevilla, en 2010 y la verdad es que estuvo muy, pero que muy bien. Fueron tres días intensivos de seminarios de traducción y materias afines que terminaron con la comparecencia de la magnífica Mona Baker en una sesión plenaria.

También pudimos disfrutar de otros profesores, como Juan Pedro Monferrer Sala y su charla sobre las peculiaridades de la traducción de los textos árabes y los breves seminarios de otros profesores procedentes de la Universidad de Córdoba (de 20 minutos aproximadamente), como por ejemplo el de Francisco Javier Martín Párraga, entre otros.

Aconsejo acudir a estos acontecimientos, para enriquecer vuestros conocimientos como estudiantes, como traductores profesionales y también para conocer a trabajadores expertos.

Alcuni consigli molto molto utili

La traduzione non è semplicemente leggere un testo e riscriverlo in un’altra lingua straniera. Ormai questo è più che risaputo. E’ anche questo, ma non solo. Per questo esistono così tanti blog, forum, riviste (soprattutto all’estero), siti internet dedicati solamente a questa disciplina e chi più ne ha più ne metta.

Difatti, per essere un buon traduttore, dovremmo tutti seguire i preziosi consigli di Xosé Castro, traduttore spagnolo (o meglio, gallego) da ormai moltissimi anni.

Il suo corso sull’informatica applicata alla traduzione di Asetrad fu una vera rivelazione. Impartito qualche mese fa presso la National University of Cordova, in due giorni riuscì a cambiare il mio modo di lavorare e di studiare.

Avevo creato un hyperlink in un altro articolo del blog direttamente con l’articolo in spagnolo, nel quale si parlava dei consigli migliori che tutti i traduttori dovrebbero tenere in considerazione. Purtroppo però, erano scritti solamente in lingua spagnola, perciò ho deciso di fare un riassunto dei punti più salienti, dimodoché tutti possano usufruirne.

  1. ORGANIZZARE LO SPAZIO: è imprescindibile un bel tavolo amplio, uno schermo grande, una poltrona comoda.
  2. FARE SPORT: è fondamentale per non ritrovarsi con la schiena distrutta dopo pochi mesi.
  3. UTILIZZARE IL MOUSE IL MENO POSSIBILE: imparare i comandi della tastiera del proprio computer (indipendentemente che esso sia Macintosh o Windows): il computer, dice Xosé Castro, dev’essere parte del nostro corpo. In questi link potrete trovare moltissime combinazioni.
  4. DATTILOGRAFIA: più veloce sarà la scrittura, maggiori saranno i guadagni. Ci sono vari corsi di dattilografia gratuiti nella web, come per esempio Mecanet o Tutore Dattilo.
  5. BACKUP: fare sempre una copia di sicurezza di tutt i documenti su un hard disk esterno (meglio se più di uno).
  6. DIVENTARE UN TRADUTTORE VISIBILE NELLA WEB: Twitter e Linkedin possono essere strumenti preziosi per farsi pubblicità on line, sempre se professionali.
  7. SFORZARSI ED ESSERE PRODUTTIVO: una tecnica molto utile è la famosa tecnica pomodoro, favolosa non solo per l’ambito traduttologico, ma per qualsiasi tipo di lavoro in cui sia necessario concentrarsi (lo studio, per esempio). E’ un semplice cronometro, che seziona il tempo di lavoro in 25 minuti con 5 minuti di pausa obbligatori per recuperare lo sforzo accumulato; difatti è scientificamente provato che dopo 25 minuti di lavoro l’attezione inizia a diminuire. Inoltre, si riducono le perdite di tempo, potenziando al massimo il rendimento.
  8. CONOSCERE A FONDO I PROGRAMMI CON CUI LAVORI: iscriviti a un corso di Word avanzato, a corsi di programmazione e, soprattutto, a utilizzare Google in modo appropriato.
  9. A CACCIA DI CLIENTI: andare sempre in cerca di nuovi clienti, scrivere alle case editrici e siti internet per correggere eventuali errori nelle traduzioni.

Questi sono solo pochi dei moltissimi consigli che un buon traduttore dovrebbe sempre seguire, all’inizio della sua carriera per poi continuare e approfondire nel suo percorso.

Buon lavoro!

Master di doppiaggio e traduzione audiovisiva

Doppiaggio e traduzione audiovisiva

Per tutti coloro interessati in quest’arte meravigliosa, vi comunico che è aperta l’iscrizione al Master Europeo di II Livello in Traduzione Audiovisiva, promosso dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli studi di Parma, in collaborazione con l’Università Autónoma di Barcellona (UAB).

Ho iniziato a studiare questa disciplina da poco tempo e devo dire che è molto interessante e divertentissima. E’ necessario un programma di sottotitolaggio, ma non allarmatevi, ce ne sono vari on line interamente gratuiti, come per esempio Media Subtitler e Subtitle Workshop. Sono tutti e due molto buoni, anche se il primo non ha incluso il conteggio dei caratteri e, per non superare i 38-40 come numero limite, bisogna contarli a “occhio”.

Per i traduttori italo-spagnoli ci sono pure dei blog e dei forum molto interessanti, come per esempio TRAG, del grande Xosé Castro, e Switch Off and Let’s Go, nei quali si possono trovare degli ottimi consigli su come lavorare in questa specializzazione.

Nel corso impartito dalla Prof. María del Mar Ogea dell’Università di Cordova, ho avuto l’opportunità di leggere quest’ Artículo sul doppiaggio in Spagna (articolo bilingue spagnolo-inglese). Dateci un’occhiata, è veramente molto interessante.

Buon doppiaggio a tutti!