Copywriting, transcreation e creatività

Succo di frutta

Copy e Transcreation nel settore enogastronomico

Questo è un cartone di succo di frutta.

È bianco, i lati sono rettangolari e ha una forma tridimensionale a parallelepipedo.

Contiene un liquido colorato, nutriente, zuccherino.

Ha un sapore pieno, e può essere delicato, forte, amaro, dolce, agrumato.

Ecco una descrizione obiettiva di vari tipi di succhi di frutta. Senza fronzoli, senza giri né creatività.

Non c’è ombra di copy né traccia di transcreation.

Immaginiamo un supermercato così. Total white. Senza colori, senza scritte, senza niente di niente, a parte i prodotti, bianchi, sugli scaffali. Tutti uguali.

Da accapponare la pelle. Se ci penso mi vengono i brividi.

E questo mi fa pensare a quanto il marketing faccia parte delle nostre vite, da sempre.

È parte inscindibile di noi stessi, non ne potremmo fare a meno, sarebbe troppo strano se fosse altrimenti.

Ma è il marketing che si è infiltrato nelle nostre menti, o è lo sviscerale bisogno di creatività dell’essere umano in tutte le cose che lo circondano?

Quando acquistiamo un tipo di acqua, non la scegliamo realmente perché è diuretica, ci fa dimagrire, ripulisce più di un’altra, o fa vivere sani e belli per cent’anni.

L’acqua è acqua. Punto.

Ma se quest’acqua ha una bottiglia di un certo colore che ricorda le fonti di sorgente, una bella grafica e un copy o una transcreation che attirano l’attenzione di un certo segmento di mercato, i potenziali clienti di tale segmento non saranno più potenziali.

La Transcreation ti fa vendere di più

Perché alla fine sta proprio lì la questione. La vendita.

Hai presente il marchio Zuegg?

I copy dei loro succhi di frutta Skipper mi lasciano sempre a bocca aperta, tanto che ieri ne ho comprati due cartoni.

Te ne mostro alcuni:

Questo copy è un po’ più light rispetto ad altri.

Guarda qua:

Questo invece è quello più forte, che arriva dritto dritto a chi lo legge. Oserei quasi dire indimenticabile:

Guarda invece questi:

Aamichevole, colloquiale, sembra quasi che il testo ci stia parlando in un tono dolce, rassicurante, come una nonna simpatica che vuole darci la merenda.

Il “tavolinetto” della cucina. Fantastico.

Ma continuiamo:

Ultra colloquiale, spiritoso, gradevole da leggere.

Ora il marchio Santal:

Questi sono più dolci, per niente aggressivi, sembra quasi ti vogliano prendere per la mano, accompagnare a casa e diventare i tuoi migliori amici.

Per questi fantastici COPY, noi traduttori dovremmo trovare delle fantastiche TRANSCREATION.

Serve quindi:

  • Brief del cliente
  • Studio del ToV del cliente
  • Analisi del pubblico target (età, sesso, abitudini, stile di vita…)

E poi tanta, tanta, tanta creatività, voglia di mettersi in gioco e di divertirsi.

Sarei davvero curiosa di sapere come i colleghi inglesi, spagnoli, francesi o tedeschi produrrebbero queste etichette!

Se vuoi condividere con me alcune transcreation o copy che ti hanno fatto innamorare, fallo nei commenti 👇

Ci vediamo nel prossimo articolo!

Ricordi/1 – EUROGAMES

Un diario ha mille ricordi.

E oggi vorrei condividerne uno con te, al quale tengo davvero moltissimo.

Perché il mondo del libero professionista è anche questo: tanti ricordi da portare nel cuore per sempre.

Eurogames: traduttori e interpreti senza frontiere

Bisogna tornare indietro di due anni, prima della Pandemia, prima del COVID-19, prima di tutto questo caos in cui ci siamo ritrovati.

Eravamo a Brescia, in una caldissima giornata di luglio, e l’unico pensiero che avevamo era andare a trovare un po’ di refrigerio davanti a un’aria condizionata di qualche negozio.

Era un giorno come tanti altri; una di quelle in cui ti alzavi e i tuoi unici problemi erano un paio di testi da consegnare in tempo e ritagliarti un paio di giorni di riposo in montagna oppure al mare.

Poi arriva la telefonata.

E tutto cominciò.

Inizia l’avventura

Da Brescia a Roma ci sono esattamente 557 chilometri, 5 e 51 minuti di auto e tanta, tanta trepidazione. Sai quello stato d’animo ansioso, di chi attende combattuto fra la speranza e il timore? La speranza di fare bene e la paura che qualcosa vada storto.

In quella telefonata ci era stato richiesto di fornire un paio di interpreti di supporto per aiutare la produzione di Nonpanic a comunicare con i partecipanti stranieri durante l’organizzazione dei nuovi Giochi senza frontiere, nel nuovo format EUROGAMES.

Lì per lì abbiamo sentito una scossa lungo la schiena. Ma senza pensarci due volte abbiamo detto di sì, e siamo partiti.

Il progetto

Il nostro progetto prevedeva:

– Analizzare il calendario delle giornate in cui erano richiesti i traduttori

– Confermare di quali lingue straniere aveva bisogno il cliente

– Stilare un preventivo considerando: lingua di lavoro, orario di lavoro, numero di giornate a settimana, eventuali ore di straordinario

Preventivo accettato

Ok, adesso si fa sul serio.

I passi successivi da intraprendere erano ben chiari nella nostra mente: dovevamo creare un team di professionisti su Roma disponibili a lavorare per un determinato numero di giornate per quasi due mesi. Su un set televisivo. Anche di notte. Con Alvin e Ilary Blasi.

Chi mai poteva rifiutare un lavoro del genere?

Dopo colloqui, telefonate, analisi di curriculum e contratti stilati la settimana del 15 di agosto, avevamo il nostro team. E che team.

Il team di SoundTrad

Avevamo 2 interpreti di spagnolo, 2 interpreti di tedesco, 2 intepreti di greco e 2 interpreti di polacco, con tutte le riserve nel caso fosse successo qualcosa.

Eravamo sul pezzo.

Prima della prima giornata di riprese, il 4 settembre, ci siamo fatti i nostri 544 km e siamo scesi a Roma a conoscerli tutti.

Dopo una cena insieme e un brief veloce, avevamo tutte le risorse pronte per iniziare questa avventura.

Settembre

Inizia settembre, il mese tanto atteso. Siamo rimasti attaccati al telefono giorno e notte fino alla metà di ottobre, la fine del progetto.

Era importante essere costantemente presenti, sia con la produzione che con i nostri interpreti e traduttori, per risolvere eventuali incidenze, trovare professionisti per incarichi dell’ultimo minuto, tradurre documenti importanti e urgenti.

Il risultato

Tanta, tanta, tanta soddisfazione.

Soddisfazione per aver saputo gestire un incarico di queste dimensioni, soddisfazione per avere scelto delle persone fantastiche con cui lavorare, soddisfazione di avere fatto una foto come questa 👇

SoundTrad & Alvin sul set di Cinecittà World, Roma

Roma, alla prossima 😎

Transcreation: l’arte della traduzione

Transcreation: traduzioni creative per il marketing

Cosa significa Transcreation e chi si occupa della Traduzione per il marketing?

La Transcreation, o Traduzione per il marketing, è una traduzione creativa, in cui il traduttore non si limita a trasportare un determinato contenuto da una lingua A a una lingua B.

Nella transcreation, il principio di equivalenza viene meno.

L’obiettivo principale del transcreator è quello di analizzare il brief del cliente, il materiale a disposizione, studiare la concorrenza e pensare a un testo bello e accattivante che possa trasmettere al pubblico target le stesse sensazioni che il testo originale trasmette ai suoi prospect o clienti.

Studiare l’audience del testo che stai transcreando è quindi essenziale per decidere cosa scrivere e come farlo.

Pensare a una CTA, o call to action, per un pubblico di una fascia d’età che va dai 35 ai 45 anni sarà diverso dall’idearne una per un pubblico di adolescenti.

Ecco perché possono esserci tante transcreation quante audience di un determinato brand.

Dove viene utilizzata la Transcreation?

La Transcreation è un processo traduttologico utilizzato principalmente nella pubblicità, nelle comunicazioni commerciali e nel marketing.

Potrebbe essere la traduzione di uno slogan o quella di un payoff, ad esempio.

Prova a pensare alle infinite modalità di comunicazione nel marketing. Ecco. Ogni messaggio che un brand desidera trasportare in una lingua straniera e, quindi, in una società o cultura diversa dalla sua, avrà bisogno di una transcreation pensata a puntino.

Il transcreator: copywriter-traduttore o traduttore-copywriter?

Beh, potrebbe essere anche questa la domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto, ma la risposta non sarà 42, stavolta.

Io, azzarderei a dire che è un traduttore professionista con conoscenze approfondite di copywriting.

È un traduttore professionista perché per ottenere ottimi risultati sono necessarie competenze traduttologiche approfondite, ma è anche copywriter, perché deve possedere nozioni di comunicazione e marketing, e la sua penna deve avere il giusto guizzo redazionale.

A me piace definirla come una sorta di Traduzione 2.0.

È un’evoluzione della sua sorella gemella, ma con un’inversione di marcia delle nuove tendenze:

  • Meno tecnologia rispetto alla traduzione classica
  • Più creatività
  • Più potere alla parte esclusivamente umana, che prevede appunto la creazione di un testo

Come allenare la creatività per fare Transcreation

Gioca con i mattoncini Lego.

È scientificamente provato che aguzzano l’ingegno e aiutano a tirare fuori tutta la creatività presente in ognuno di noi, in ogni nostra cellula del corpo e della mente.

Disegna mappe concettuali.

Butta su un foglio tutte le parole che ti vengono in mente relative al progetto a cui stai lavorando, e poi fai i tuoi collegamenti. Il risultato ti sorprenderà.

Fatti una doccia

Aiuta a resettare la mente e a ripartire da zero. Grandi idee possono nascere sotto una cuffia.

Fai una seduta di brainstorming con qualcuno

Se sei solo in casa o in ufficio, vale anche parlare con cani, gatti o pesci rossi.

Fatti un giro

Se ancora non ti è venuto in mente niente di buono, esci di casa. Se puoi, meglio nel verde.

Qualche risorsa utile per conoscere ancora di più la Transcreation

Dai un’occhiata a questo libro: Get fit for the future of transcreation, di Nina Sattler-Hodvar.

Nel mio articolo I lunedì consiglio alcuni libri per stimolare la creatività.

Poi fammi sapere cosa ne pensi 😉

Se ti va, segui anche la mia pagina Facebook:

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Terminologia con SDL Multiterm

Come creare e gestire i tuoi database terminologici

Cosa significa creare un database terminologico?

Creare un database terminologico significa raccogliere, ordinare, classificare e salvare una lista di termini specializzati.

Può essere creato in base a un progetto, a una particolare specializzazione o a un cliente.

A cosa serve un database terminologico?

Il traduttore lavora con tanti termini, tutti i giorni, che appartengono a diversi settori e clienti.

Nella traduzione specializzata, ad esempio, è fondamentale creare e avere sempre a disposizione delle liste di termini nella lingua source con la rispettiva traduzione, definizione, descrizione, note e -perché no- anche immagini.

Per quanto riguarda invece la transcreation o traduzione per il marketing, sconsiglio l’uso di tool specifici per traduttori professionisti, poiché è un tipo di traduzione creativa, in cui seguire la segmentazione data da un CAT tool o le proposte di un database terminologico potrebbe essere fuorviante.

Usare un database terminologico durante il processo di traduzione

Caricare un TB sul tuo CAT tool mentre traduci non ha davvero prezzo.

Passerai da essere un traduttore con tempi di traduzione normali a scheggia fulminea in un battibaleno.

Come funziona il mio file TB?

Sembra complesso, ma una volta che ci hai preso la mano è davvero molto semplice.

Salva la parola source e la relativa traduzione (anche frasi intere) selezionando i termini e facendo clic su F2.

Nei segmenti seguenti, se compare lo stesso termine salvato in precedenza, il software lo rileva.

Appena digiti la prima lettera del termine in questione, Multiterm te lo propone immediatamente.

Fai clic su INVIO e il gioco è fatto.

Occhio a dove salvi i file

Un consiglio: attenzione a dove (e come) salvi i tuoi database.

Io creo sempre una cartella nuova per ogni TB, poiché ogni volta che apri il tuo file in Studio, si apre anche una serie di altri file.

Credimi, se non li collochi tutti nella loro rispettiva cartella sarà un vero caos!

Può sembrare complesso e frustrante dover imparare l’ennesimo programma informatico nel nostro lavoro… ma credimi, ne vale realmente la pena.

Non solo termini

Il programma consente all’utente di salvare altre informazioni del termine che desidera salvare.

Eccoti una breve spiegazione in immagini di quello che devi fare per creare il tuo fantastico file.

Immagini esplicative su come creare il tuo termbase

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Se il programma non ti mostra subito la cartella in cui verrà salvato il database, prova a guardare in Unità C, Documenti, Studio 2021 (o la tua versione del software), Termbase.

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In questo punto non scordarti di inserire anche la lingua di destinazione.

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Qua puoi aggiungere tutti i campi che desideri: definizione, contesto, web, descrizione, genere grammaticale, e perfino “immagine”, in cui puoi allegare una foto del termine che apparirà nel tuo termbase.

Basta fare clic su Properties e scegliere l’estensione di file che allegherai (se si tratta di una immagine, sarà MULTIMEDIA).

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Seleziona tutti i campi creati nella finestra precedente, poi Term Level (sopra a sinistra) e infine Add.

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Grandioso, vero?

Se hai delle domande, scrivimi sotto nei commenti, oppure inviami una mail.

Ti risponderò in tempo record, promesso 😉

Il traduttore specializzato

Come si diventa traduttori specializzati?

Se parto da zero

Ogni traduttore può diventare un traduttore specializzato.

Il salto da traduttore generico a traduttore specializzato può essere pressoché immediato quando ricevi una commessa di traduzione di un manuale di una moto, di un sito Internet che vende impianti di riscaldamento o di aria condizionata, o delle istruzioni di una macchina a controllo numerico, da consegnare in meno di una settimana.

L’ideale sarebbe accettare sempre e solo progetti di traduzione con cui ti senti a proprio agio, ai quali hai già lavorato in precedenza, appartenenti a specializzazioni a te familiari.

Ma -ahimé- non sempre è possibile. All’inizio è inevitabile imbattersi in progetti appartenenti a campi di specializzazione sconosciuti, e molto spesso è proprio il lavoro che ti porta ad approfondire ambiti ben precisi.

Quasi senza volerlo, anni fa mi sono trovata a lavorare con molti testi sulla moda, e una delle mie specializzazioni adesso è proprio quella (sì, anche la moda può essere considerata un settore più che specializzato). Ho tradotto molte descrizioni di prodotti, articoli di giornale, comunicati stampa e pubblicità per Desigual, Armani, Colmar, e altre case di moda molto famose a livello internazionale.

In tanti scelgono di seguire dei corsi di laurea o master ben precisi, ad esempio sulla traduzione letteraria, sulla traduzione giuridica, dei corsi sulla traduzione di bilancio o sulla traduzione di brevetti.

Indubbiamente lo studio è sempre cosa buona, anche se la pratica, a parer mio, lo è molto di più.

Il mio consiglio? Lanciati. Provaci. E mettici tutto l’impegno e tutta la passione per ottenere risultati di altissimo livello.

Come faccio a dire di sì e ottenere ottimi risultati se non sono ancora un traduttore specializzato?

  1. Documentati. E impara a navigare su Google in modo efficace e veloce.

2. Consultati con qualche collega che conosce già l’argomento, chiedendogli delle dritte su qualche database che ancora non conosci.

3. Leggi (velocemente) altri testi che trattano la stessa tematica.

4. Utilizza risorse utili. La base terminologica europea IATE, ad esempio, offre traduzioni di termini tecnici in 25 lingue diverse, appartenenti a molte categorie e specializzazioni. Ultimamente ho scoperto un’altra pagina eccezione, se devi lavorare a un progetto che parla di seta: SILKNOW, in cui puoi trovare la traduzione di termini come “seta annegata” in:

  • Spagnolo (seda ahogada);
  • Francese (soie produide par étouffage des cocons);
  • Inglese (drawn silk).

Il web ha davvero tante risorse di valore che puoi utilizzare per documentarti velocemente e ottenere un buon testo.

Occhio però: è anche pieno di traduzioni completamente sbagliate.

L’utilizzo sempre maggiore della traduzione automatica ha abbassato il livello di molti testi tradotti presenti online. Per cui non fidarti mai a occhi chiusi di PDF in varie lingue che trovi per caso durante la tua ricerca.

5. Approfondisci la tua terminologia, parlando anche con professionisti non traduttori.

Una volta, ho chiamato un mio amico elettricista per chiedergli se una “messa a terra”, secondo lui, poteva avere questa o quella caratteristica. E mi ha aperto un mondo.

Se sono già ferrato nella specializzazione del testo che mi hanno commissionato, cosa devo fare?

Ottimo. Parti già più che avvantaggiato.

La tua documentazione sarà sicuramente più veloce. Magari dovrai metterti a scovare qualche nuovo termine qua e là, e con qualche veloce ricerca potrai completare il tuo database terminologico personale in modo semplice e rapido.

Io ne uso di due tipi:

  • Database in Excel
  • Database in Multiterm

Se usi CAT tool tipo Trados Studio il lavoro sarà ancora più semplice, perché puoi caricare il tuo file .sdltb nel programma e il gioco è fatto.

Puoi vedere come creare il tuo database in questo articolo (a breve online).

Ti consiglio di dare sempre un’occhiata al testo prima di iniziare il lavoro, per chiedere eventuali dubbi al committente (se sei alla gestione di un progetto di traduzione, leggi questo articolo).

Una volta che hai tutti i tuoi tool e siti Internet di qualità aperti, puoi lanciarti nel lavoro.

Alla fine, ricordati di passare il testo in un software per il controllo della qualità, di correggere eventuali errori o unificare la tua terminologia.

Esporta il file pulito, se stai utilizzando un CAT tool, rileggi il tutto, passa il correttore di Word e invia.

Complimenti!

Adesso puoi dire di avere intrapreso la strada verso una determinata specializzazione; o di esserti specializzato ancora di più nel tuo settore 😎


Risorse utili online

Libri di approfondimento

La traduzione specializzata di Federica Scarpa è un libro didattico, dal taglio universitario, per amanti di questa disciplina (o per studenti che devono passare un esame in questa materia). Lo consiglio per capire realmente tutti gli studi che si celano dietro la traduzione specializzata e l’arduo compito di chi ci lavora tutti i giorni.

È particolarmente interessante capire tutti i livelli orizzontali e verticali che può toccare un testo specializzato.

Vi ho incuriosito? Ecco un ottimo volume per trascorrere quest’ultimo semi-lockdown.

Buona lettura 😉

Ci vediamo nel prossimo articolo.