La formazione (continua) del traduttore

Era luglio, in una pandemia altalenante (ci sarebbe stata o no la fatidica seconda ondata a ottobre?), e il periodo non era di certo dei più rosei dal punto di vista professionale.

Di traduzioni ne arrivavano, soprattutto quelle per vendere mascherine a più non posso, ma io non mi sentivo soddisfatta. Erano già dieci anni che traducevo, e traducevo, e traducevo ancora. Mi mancava la scintilla, un qualcosa che mi desse un fremito la mattina quando suonava la sveglia. Qualcosa di diverso, che mi facesse sentire un po’ più viva nel mio lavoro.

Volevo ampliare le mie conoscenze nel digitale, fornire dei servizi in più e mettermi alla prova in qualcosa di nuovo, ma che fosse collegato alla mia professione.

Et voilà. La lampadina si accese. Un corso di copywriting, per produrre testi, e non solo tradurre quelli degli altri. Avevo voglia di iniziare a creare qualcosa di mio, che magari potesse un giorno venire tradotto da qualcuno.

Copywriting. Mi affascinava anche solo il nome.

Mi iscrissi a ADV di Copy42 l’ultimissimo giorno. Non ero sicura di avere abbastanza tempo da dedicare a un corso formativo, ma alla fine decisi di farmi questo regalo. E non potrei esserne più felice.

Ecco cosa ho imparato:

  • Adesso so cos’è un PAYOFF. Hai presente quelle scritte a effetto che si trovano sotto i brand famosi? Proprio quelle! Ecco un esempio che forse conoscete 😉

Capito no?

Ebbene sì, per trovare tre paroline da mettere una dietro l’altra (e che funzionino) ti ci possono volere settimane. O mesi. O anni.

  • Adesso so cosa (e quali) sono gli ARCHETYPAL BRANDING. Davvero super interessanti. Dopo questa lezione ti rendi conto di come fanno i brand a farci comprare i loro prodotti. Ti consiglio di leggerti questo libro qua per scoprire se la tua azienda è un UOMO COMUNE, un ANGELO CUSTODE o un RIBELLE. Poi fammi sapere 😉
  • Adesso so cos’è il TONE OF VOICE, o tono di voce, essenziale per dare il giusto carattere ai testi di un’azienda
  • So anche cos’è il NAMING, la struttura di un COMUNICATO STAMPA e fare l’EDITING di un testo
  • Adesso so cos’è una HEADLINE, come si scrive un annuncio per la radio e per la televisione
  • Ho avuto qualche problemino nel creare una campagna NO-PROFIT, ma ho capito cosa si nasconde dietro ogni annuncio di Amnesty International
  • So cos’è un LONG COPY e cosa significa comunicare per un’azienda con la CORPORATE COMMUNICATION
  • Adesso so cosa si cela dietro una TRANSCREATION, un poster di un personaggio POLITICO, e ho imparato addirittura qualche tecnica per fare comunicazioni UMORISTICHE

Bello vero?

Immagina di poter usare tutte queste conoscenze nelle tue Traduzioni. Fantastico. Sai che salto di qualità?

Ci vuole tanta, tanta, tanta pratica, ma con passione e duro lavoro il risultato porterà certamente a cose belle e soddisfacenti, per te e per il tuo cliente.

Quando si dice che non si smette mai di imparare…

I libri che ho letto e che ancora sto leggendo sono stati davvero illuminanti.

Di alcuni ti avevo già parlato nel mio post I lunedì, poi ci sono questi:

Ho deciso anche di iscrivermi all’Associazione italiana copywriter A.I.Copy, che ha anche una pagina Facebook molto interessante.

Beh, non posso dire che mi sia annoiata in tempi di lockdown, anzi, è stato un momento che mi ha fatto fermare a riflettere sul cammino percorso, con lo sguardo rivolto verso il sentierto che d’ora in poi voglio imboccare.

L’uomo è resiliente e davanti alle avversità, prima o poi, la strada giusta la trova. L’importante è schiarirsi bene le idee (magari facendo un po’ di yoga), leggendo un libro che ci fa stare bene, guardando una serie illuminante o semplicemente fermandosi a pensare al tavolo di cucina.

L’importante è non fermarsi, ma andare avanti, nel lavoro e nella vita.

Niente può fermare un traduttore. Né la PEMT. Né i software di traduzione automatica. Né il COVID-19.

Il prossimo corso o evento on-line? Tra un mese e mezzo te lo racconto 🙂

Un percorso lungo e tortuoso. Ma possibile e bellissimo

Da quanto tempo lavoro? Non da molto. Ah, da quanto tempo sono traduttrice! Da 10 anni suonati. Scusate, ma questo mestiere per me non è proprio un lavoro… Fortunata? Un po’ sì, perché negarlo, ma la strada non è stata sempre facile. Io ai gratta e vinci non ci credo proprio e penso che uno la fortuna se la debba fare un po’ da sé. Per questo ho deciso di andare avanti. E con “andare avanti” mi riferisco a portare a un altro livello il mio lavoro. È possibile? Ma certo! Come? Continuate a leggere… e scoprirete la magia!

2009 – Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi disalomoneFB Firenze. Un capitolo felice che si conclude nella mia amata Toscana

Dopo una discussione della tesi alquanto combattuta, è l’ora di indossare la corona di alloro, fare le valigie e ripartire per la mia Siviglia. Ancora la traduzione non è nei miei progetti, ma il mio desiderio di diventare interprete si fa sentire sempre più…

download (1)2010 – Traducción e Interpretación presso la Universidad de Córdoba. Il sogno che si avvera

Un po’ per caso, un po’ per conoscenze acquisite, scopro che anche in Andalusia ci sono scuole validissime per diventare traduttori e interpreti; e io chiaramente mi ci fiondo a capofitto. Dopo traduzioni di pagelle, diplomi e quant’altro, inizio il mio incredibile percorso nella Universidad de Córdoba, in cui compagni e professori mi aiutano a diventare la persona e la professionista che sono. Non ci sono parole per descrivere questa esperienza. Potessi tornare indietro nel tempo, la rifarei 1001 volte.

2012 – Si torna a casa. E inizia l’avventura.

Adesso si inizia per davvero. Tra il 2012 e il 2013 decido di aprire la mia partita IVA in Italia e parto come un razzo. Cioè, con la voglia di partire come un razzo, anche se di tempo un po’ ce n’è voluto per farmi spazio nel mondo virtuale della traduzione. Quanto tempo è stato necessario? Beh, io direi un annetto… Ma sì, anche se dopo pochi mesi ero già in pista. E che pista!

2019 – L’avventura continua. Ma… qualcuno ha detto agenzia?

72a8665c8f3820708d971b761e6b0490_origNella vita non bisogna accontentarsi mai. O forse sì, a volte, ma per adesso no. Quindi gambe in spalla e via con altri progetti grandiosi! Come ad esempio cercare validi collaboratori per espandere il proprio mestiere. Sì, signori: ho deciso di aprire la mia agenzia. Dopo anni di esperienza, la giusta strumentazione, compagni giusti su cui contare (tra cui un marito molto paziente) e altri professionisti innamorati del loro lavoro come me, credo che si possa fare.

SoundTrad: il sogno che si avvera

Ebbene sì: SoundTrad è il mio primo, grande progetto di traduzione. Come andrà? E chi può saperlo. Per adesso so solo che sono elettrizzata e contenta di questa lunga decisione finalmente presa. Il sito Internet?logo_soundtrad

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 Ovviamente è già attivo: www.soundtrad.com, insieme alla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/SoundTrad/?ref=bookmarks, in cui invito tutti a mettere un grande e grosso Mi Piace!

Probabilmente molti di voi si staranno chiedendo: “Ma come diavolo le è saltato in mente di intraprendere un percorso così complicato”, “Ma è matta? Già c’è la crisi, non le bastano le ipermegatasse della libera professione?”, “Ma come si fa? Da dove si comincia?”.

Ecco, alle prime domande non saprei proprio cosa dire, perché è vero, a volte mi viene da dire: “Ma chi cavolo me lo ha fatto fare? Stavo così bene prima…”; tuttavia all’ultima, potrei dare delle brevi delucidazioni.

Aprire un’agenzia di traduzioni. Roba da visionari o da piccoli imprenditori?

Ecco a voi la to-do list che ho seguito per iniziare:

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L’idea: basta, voglio crescere. Prima di tutto bisogna volerlo, poi studiare bene tutti i passaggi e solo alla fine lanciarsi.

Lo studio: scaricatevi video, libri, consultate blog, post, pagine dedicate per traduttori, e chi più ne ha più ne metta per farvi un’idea di cosa voglia dire intraprendere un percorso del genere.

L’analisi: posso davvero lanciarmi? Conosco i software di traduzione e i programmi di supporto? Qual è la mia conoscenza del PC? Devo forse seguire prima dei corsi? Com’è messo il mio portafoglio clienti? E i collaboratori?

La ricerca dei collaboratori: è forse una delle fasi download

iniziali più difficili, perché stancante e dalla difficile organizzazione. Non basta contattare professionisti qua e là e annotare la loro mail su un foglio di carta: bisogna creare data base, mettere bene per iscritto le loro tariffe, archiviare il loro curriculum, appuntarci se utilizzano qualche software di traduzione assistita oppure no, e qualsiasi altra informazione utile sul loro profilo.

La ricerca dei clienti: se non avete chi può farlo per voi, dovete tirarvi su le maniche e mettervi a contattare chiunque potrebbe avere necessità dei vostri servizi. C’è qualche fiera nei dintorni che potrebbe fare al caso vostro? Andateci. L’amico di papà ha uno studio di web designer e potrebbe avere bisogno di traduzioni? Contattatelo. Si inizia così, a poco a poco, poi il flusso di lavoro prenderà la giusta direzione (e portata!).

Il sito Internet: beh, che dire. È il nostro biglietto da visita, quindi è imperativo investire un po’ per la nostra immagine. Non perdete tempo a farlo voi: ognuno deve svolgere il proprio lavoro (non ci accaniamo forse contro tutti quelli che si-traducono-da-sé con il magico Google Translator? Ecco. Non facciamo lo stesso errore noi!).

I social network: non usiamoli solo per raccontare ai quattro venti il bel viaggio che ci siamo fatti a gennaio alle Maldive… Sfruttiamoli per farci pubblicità e raccontare al mondo quanto siamo bravi e professionali! Non funziona più di tanto? Provare per credere 😉

Il marketing online: abbiamo fatto 30, non possiamo non fare 31. Bisogna investire nel marketing online, il nostro vero e proprio negozio. I prezzi? I più dispari. Dipende tutto da quanto vogliamo essere visibili.

La formazione continua: un traduttore non può smettere di studiare e di formarsi. Traduzione e tecnologia vanno a braccetto e quest’ultima evolve e si trasforma giorno dopo giorno come un fiume in piena. Quindi “corsi, venite a me!”.

…Un po’ di meritato riposo! Si sa, nella vita del traduttore, la parola “riposo” non è molto presente nel dizionario, ma non dimentichiamoci di staccare gli occhi dallo

dormo

schermo ogni tanto, di uscire all’aria aperta e di dare un bacio a nostro marito, moglie e figli! Scontato? Nah, più che comune per noi traduttori! Quindi, dopo aver consegnato le ultime traduzioni, ricontrollato la nostra pagina Facebook, aggiornato il nostro profilo LinkedIn, ridato una controllata al sito appena sfornato, scaricato l’ultimo aggiornamento del nostro software di traduzione, è l’ora di prenderci una meritatissima pausa e di andarci a mangiare una pizza, da bravi italiani!

Dubbi o domande? Immagino di sì… Ma non preoccupatevi! Sono all’ordine del giorno per chi fa il nostro mestiere.

Un saluto a tutti!

¿No encuentras trabajo? ¡Vete de prácticas a la CE!

¿La diferencia entre las universidades extranjeras y las italianas? (y por “extranjeras” me refiero a las españolas) Que hay foros, blogs y cosas de esas para ayudar a los estudiantes o recién licenciados a encontrar el camino hacia el mundo laboral.

Gracias a la profesora Azahara Veroz del centro de Traducción e Interpretación de Córdoba nos hemos enterado de que los días para apuntarse a las becas para traductores de la CE están a punto de agotarse: tenemos 6 días para pedir nuestras plazas si queremos salir en octubre. EU

Yo no creo que la pida ahora, creo que me esperaré a agosto 2013 para el año que viene, ya que mi vida ha cambiado bastante este año…

No te pagan mucho, solamente 1000 euritos, pero creo que puede ser una oportunidad muy importante para nuestro currículo, que nos guste o no ser traductores.  El hecho de quedarse un tiempo en contacto con personas importantes a nivel europeo y trabajar con ellas puede ser algo muy positivo para cualquier tipo de trabajo que busquemos en futuro. Y desde luego es una experiencia increíble.

Bueno, pues esa es la dirección para obtener información sobre las becas de traducción en la Comunidad Europea, aunque os podéis ir directamente a la página de la CE y daros de alta a través de este enlace.

¿Quién se atreve?

EVENTO DA NON PERDERE A PISA!
Ancora una volta il blog Help Traduzioni ci ha informato di un grandioso evento che si svolgerà a Pisa nel mese di novembre.
Date un’occhiata!

Help Traduzioni - Studio di traduzioni e comunicazione web

di Daniela Corrado

Come già anticipato in un post precedente dal 23 al 25 novembre si terrà il Pisa Book Festival all’interno del Palazzo dei Congressi di Pisa.
L’occasione è ghiotta sia per gli amanti dei libri, grazie alla presenza di numerosi stand delle più famose case editrici, sia per i traduttori.
Tanti, infatti, gli eventie i convegnidedicati allatraduzione, tutti ad ingresso libero, specialmente nella giornata di venerdì e sabato.
Vi metto qui in basso il programma dei laboratori e degli appuntamenti riservati ai traduttori, preso dalla pagina Facebook del PBF (che merita di essere visitata!), a cura della traduttrice Ilide Carmignani:

PBF Translation 2012
Programma

Venerdì 23 novembre

ore 11.00-13.00 Saletta Business
Patti chiari:i contratti di traduzione
Daniele Petruccioli (STRADE)
Workshop sul contratto di traduzione editoriale, spiegato attraverso un gioco di ruolo. Dopo una breve introduzione generale, verrà…

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