Come si organizza un progetto di traduzione?

Il project manager.

Un progetto di traduzione ben organizzato è il giusto inizio per ottenere risultati di successo. Perché una volta che il cliente dice di sì, gli ingranaggi iniziano a girare. A girare veloce. A girare molto veloce.

I passi da seguire per organizzare un progetto di traduzione

Analizza il testo

Prima di tutto, bisogna valutare se è meglio utilizzare un CAT tool oppure no. A parer mio, non tutti i testi sono adatti per questi tipi di software. Manuali, libretti e tutti quei documenti tecnici che hanno bisogno di un controllo terminologico extra devono per forza passare da programmi professionali appositi. Altri invece no, come ad esempio testi divulgativi, Power Point di carattere generale, testi più creativi, in cui suddividere i paragrafi in segmenti può essere controproducente.

Passa all’azione

Se il testo non ha bisogno di tool particolari…

Leggi il file per individuare eventuali errori o dubbi da delucidare con il committente.

È molto importante avere tutto ben chiaro prima di partire con il lavoro vero e proprio.

Spesso i testi sono pieni di refusi, errori di battitura, frasi difficili da capire perché scritte per essere lette internamente, paragrafi tagliati o scannerizzazioni con parti offuscate.

Ogni tipo di anomalia deve essere chiarita subito, almeno puoi comunicarla subito al tuo collaboratore che lavorerà al testo.

Se il testo ha bisogno di CAT tool…

Carica il file, aggiungi una memoria di traduzione o creane una in caso di nuovo cliente, o se devi tradurre un testo di una specializzazione con cui non avevi mai lavorato prima.

Dopo di ciò, avvia un’analisi veloce e calcola il numero di parole da tradurre.

Questo passaggio è molto importante nella fase di preparazione del preventivo, perché aiuta a capire le tempistiche per la consegna del progetto di traduzione, e se sono necessari più traduttori, oppure ne basta uno solo.

Fai un’analisi terminologica

Fare un’analisi terminologica significa andare alla ricerca dei termini più tecnici presenti nel testo.

Un ottimo metodo è compilare un foglio Excel con varie colonne, suddivise in questo modo:

  • Colonna A: TERMINE SOURCE
  • Colonna B: PROPOSTA TARGET
  • Colonna C: DEFINIZIONE
  • Colonna D: IMMAGINE

Una volta terminato il tuo Excel, puoi passarlo al traduttore che lavorerà al testo, e che può compilare man mano che procede con la sua traduzione per mantenere la coerenza terminologica.

È possibile anche caricare questi file all’interno del nostro CAT tool, per eseguire controlli di qualità finali e modificare eventuali sinonimi utilizzati con la giusta terminologia approvata dal cliente del progetto.

Invia il tuo progetto al traduttore

Invia il tuo progetto al traduttore assicurandoti di fornire tutte le linee guida necessarie per svolgere un lavoro perfetto:

  • Chiedi sempre di confermare la ricezione dei file
  • Chiedi sempre di passare perlomeno un paio di strumenti per il controllo della qualità (Xbench, ad esempio) una volta terminata la traduzione
  • Invia l’Excel con la terminologia da seguire o compilare, oppure condividi il file sul cloud

Rimani sempre a disposizione per qualsiasi domanda o dubbio.

Conclusione del progetto di traduzione

You’ve got a mail

Appena ricevi il tuo testo, RIGUARDALO, RILEGGILO, RIANALIZZALO, RISPULCIALO PIÙ CHE PUOI. Perché quattro occhi sono meglio di due. E se ne aggiungi un paio e arrivi a sei, ancora meglio.

Puoi usare tool davvero utili per il controllo qualità, come ad esempio Xbench -vedi sopra- la funzione Verify di Trados Studio (l’ultima versione Trados Studio 2021 uscita a dicembre 2020 è davvero eccezionale) oppure software a pagamento come Verifika, di cui mi hanno parlato bene ma che non ho mai provato.

Ovviamente, alla fine, il controllino ortografico su Word è d’obbligo 🙂

Et voilà. Ecco il tuo progetto bello che pronto.

Non ti rimane che aprire la tua casella di posta elettronica, aprire il feed con il cliente, scrivere una bella mail, inviare il tutto e correre a prepararti un bell’espresso.

Perché, diciamocelo, te lo sei proprio meritato 👨‍💻🦸‍♂️☕

Mini-corso sulla traduzione medica

Per diventare un buon traduttore di testi medici è fondamentale avere un’ottima preparazione e soprattutto passione per questo particolare ambito. L’ideale sarebbe essere laureati non solo in traduzione e interpretazione, ma anche in medicina, per lo meno generale, e approfondire gli studi con degli ulteriori corsi di specializzazione, come per esempio la pediatria, la radiologia, la neurologia e via dicendo.

Ho aggiunto un articolo su un webinar molto interessante della traduttrice Sabrina Leone svolto su proz.com, nel quale spiega i primi passi da seguire per imprendere questa difficile ma incredibile carriera lavorativa.

Spero li troviate utili!

Come iniziare la carriera del traduttore di micro linguaggi

Il traduttore di testi scientifici è sicuramente una figura mediatrice, che tiene un’importanza fondamentale nella comunicazione internazionale tra gli specialisti del mestiere, ma anche tra medico e paziente.

Nel webinar di Proz fornito dalla traduttrice Sabrina Leone, sono stati toccati i punti principali per poter cominciare l’affascinante carriera del traduttore di testi medici e scientifici.

Prima di tutto, bisogna iniziare rimarcando le caratteristiche principali di questa tipologia di traduzione. Indubbiamente è necessaria un’ottima preparazione del traduttore negli ambiti da lui toccati; l’ambito scientifico è molto vasto e, una volta deciso di cimentarsi in questo affascinante cammino, è consigliabile scegliere un microambito in cui specializzarsi. Mi spiego meglio: dopo una buona preparazione di nozioni mediche, biologiche, veterinarie e chimiche (un testo medico può presentare termini di tutti e tre gli ambiti appena citati), sarebbe conveniente scegliere un ulteriore specializzazione, come per esempio neurologia, pediatria o qualsiasi altro campo che affascini il traduttore, e concentrarci nello studio di tale microambito.

Senz’ombra di dubbio il mediatore linguistico deve avere ottime conoscenze generali nei campi sopracitati e deve essere quindi un traduttore specializzato e comprendere la lingua straniera e la lingua meta perfettamente. La traduzione deve essere il frutto di una perfetta comprensione del testo sorgente, deve essere preceduta da un’approfondita ricerca e documentazione e una consultazione della terminologia.

In questo campo della traduzione, la terminologia è di primaria importanza, nonché una delle maggiori difficoltà per il mediatore. I dizionari sono fondamentali, così come saper creare un glossario, con o senza l’aiuto dei CAT tools. I dizionari bilingui e monolingue specializzati, cartacei o presenti nella web, saranno preziosi strumenti dei quali il traduttore non potrà assolutamente fare a meno, insieme ai testi paralleli, fonti terminologiche d’inestimabile importanza.

Il traduttore competente deve essere un esperto della terminologia medica, così come degli strumenti, dell’anatomia e delle patologie; deve saper scrivere correttamente (non dimentichiamoci che il testo medico andrà nelle mani di dottori e pazienti; un minimo errore potrebbe provocare danni talvolta irreversibili), deve saper utilizzare glossari specifici, documentarsi alla perfezione e saper effettuare ricerche nella web.

Nonostante ciò, un altro concetto fondamentale per diventare un buon traduttore professionale è l’etica del lavoro. Prima di accettare una determinata traduzione, è consigliabile dare un’occhiata al testo sorgente e valutare se siamo in grado di redigere una traduzione, che dovrebbe sempre essere verso la lingua materna. Non sempre accettare un certo tipo di lavoro ci assicura un cliente.

Il processo di traduzione si compone di quattro parti fondamentali:

Lettura del testo: serve a capire se siamo realmente in grado di svolgere la traduzione.
Individuazione dei termini specializzati del micro linguaggio o dei micro linguaggi: è probabile che vi siano già quei determinati termini nei nostri glossari; nel caso contrario, dovremo iniziare un lavoro di documentazione prima di cimentarci nella traduzione vera e propria.
Traduzione.
Compilazione del glossario: possiamo compilare il glossario durante il processo di traduzione o alla fine, per non perdere troppo la concentrazione o stancarci dopo poche ore di lavoro. I glossari possono essere compilati in fogli di lavoro di Excel o direttamente con un programma di traduzione assistita.
Rilettura del testo.
Editing: assistenza di un medico o di un professionista.
Revisione: effettuata da traduttori esperti.
Le principali caratteristiche della traduzione specializzata:

Chiarezza di stile.
Evitare la polisemia e la omonimia.
Stile conciso e preciso.
Stile impersonale.
Prevalenza di frasi nominali e verbali.
Minoranza di sintagmi aggettivali.
Precisione totale e assoluta.
Tuttavia, possono essere richieste le traduzioni di documenti scientifici divulgativi, con la finalità d’informare utenti non specialisti del settore, come pazienti adulti, ragazzi, persone anziane sulla salute pubblica, sugli esperimenti in corso, sulle cure in fase di sperimentazione. In questa tipologia di testi non è fondamentale mantenere uno stile eccessivamente impersonale come nei testi specialistici, anche se lo stile deve essere chiaro e conciso.

Strumenti e risorse necessarie per poter lavorare:

Manuali di stilo (presenti in rete).
Glossari terminologici (presenti in rete).
Database terminologici (presenti in rete).
Dizionari cartacei o in rete.
Documenti paralleli.
CAT tools.
Memorie di traduzione.
Un altro elemento che caratterizza i testi medici sono gli acronimi e le abbreviazioni. E’ fondamentale che il traduttore li conosca alla perfezione sia nella lingua source che nella lingua di destinazione.

Qualche esempio:

Abbreviazioni

– Bld.: blood

– Car.: carotid

– Comp.: compress

– Dis.: disease

Acronimi

– SPC: summary of product characteristics

– GMP: Good Manufacturing Practice

– GCP Good Clinical Practice

– CPMC: Committee for Proprietary Medical Products

Come posso iniziare la mia carriera di traduttore di testi medici?

Purtroppo, per essere traduttore di testi medici, non è sufficiente essere laureati in traduzione e interpretazione. La precisione, come abbiamo già detto, è fondamentale in questi tipi di documenti; non vi può essere precisione senza un’ottima comprensione e per capire alla perfezione un testo sorgente è necessaria una buona preparazione nel campo in cui ci vogliamo specializzare.

I master in traduzione specializzata sono un’ottima opzione se si vuole approfondire un determinato campo; si può iniziare con un corso generale e poi passare a uno più specifico (come per esempio medicina generale e neurologia).

Un altro eccezionale metodo per prepararsi come traduttore medico e iniziare a sua volta una carriera lavorativa è collaborare con organizzazioni no profit. Ve ne sono svariate in rete, tra le quali molte di loro con un gran bisogno d’aiuto da parte di volontari.

Alcune risorse nella web

E’ fondamentale innanzi tutto scegliere un ambito preciso tra il vastissimo ramo della medicina. Vi sono moltissime riviste mediche nella web, strumenti preziosi per il traduttore che vuole specializzarsi, scritte soprattutto in lingua inglese.

Qui di seguito ne elenco qualcheduna:

– British Medical Journal (http://www.bmj.com/)

– MedicineNet (http://www.medicinet.com/)

– Science Daily (http://www.sciencedaily.com/)

– The Journal of Infectious Disease (http://jid.oxfordjournals.org/)

– The New England Journal of Medecine (http://www.nejm.org/)

– Per la documentazione sulle malattie ereditarie: Nature (http://www.nature.com/hdy/index.html )

Altre preziose fonti d’informazione:

– Per informazioni di carattere biotecnologico: MedBio World (http://www.medbioworld.com)

– Istituto Superiore di Sanità (http://www.iss.it/)

– Il Ministero della Salute italiano (http://www.salute.gov.it/)

– US National Library of Medicine. National Institute of Health (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/)

– Glossario Medico (http://www.glossariomedico.it/)